novembre 2009
> Progetto "Io NON ci casco": oltre sessanta bambini e genitori
al laboratorio sull'uso della tv
Molto ben riuscito il laboratorio genitori/figli sulla Tv organizzato nell'ambito di "Io NON ci casco", progetto di sicurezza quotidiana familiare, a cura di un gruppo di genitori e del GS Marconi, sotto l'egida dell'iniziativa Piaf 28 promossa dalla Regione Veneto attraverso il Comune di Bassano.
La serata del 28 ottobre 2009 si è svolta nella sede della Direzione Didattica di Cassola, a San Giuseppe, su "Tv e bambini: rischi e indicazioni pratiche", con l'équipe di esperti del Centro Studi Ce.I.S., formata da Roberta Filippozzi, Marcello Manea, Daria Santacatterina e Daniela Bonato.
Un grazie particolare va alla Scuola, al direttore Sandro Pizzato, agli insegnanti Paolo Pagnon, Marzia Pesavento, Adriana Sartore, agli altri insegnanti che hanno avviato con i ragazzi il lavoro finalizzato a "dire la loro" sui contenuti del progetto, con l'elaborazione di materiali che verranno alla fine pubblicati in un giornalino e anche in questo sito web.
Il laboratorio è stato introdotto da due brevi interventi di saluto del direttore didattico Sandro Pizzato e del presidente del Gs Marconi Claudio Strati.
Alcune foto: 1 2 3 4
I cartelloni dei ragazzi: 1 2 3
Un "contratto" per utilizzare la Tv!
L'incontro ha coinvolto una trentina di genitori con i rispettivi bambini di quinta elementare della Direzione Didarttica di Cassola (oltre ad altri tre bambini delle sedi dell'istituto Marconi di Cassola e San Zeno coi rispettivi genitori) con lo scopo di evidenziare quali sono i rischi ed i benefici dell'uso della Tv.
Durante la prima parte dell'incontro i genitori e bambini hanno fatto un lavoro separatamente, seguiti dagli operatori, individuando "quanta Tv si guarda in media ogni giorno, cosa si guarda e come lo si guarda". Si è evidenziato, successivamente, come le modalità di visione siano diverse da famiglia a famiglia.
Nella seconda parte dell'incontro i genitori con i figli si sono ritrovati e, dopo aver ascoltato alcune indicazioni pratiche sull'uso della Tv, hanno stipulato un "contratto" su come utilizzare questo mezzo a casa propria.
La serata si è conclusa poi con un buffet offerto dal GS Marconi.
La Tv è potente, non sottovalutiamola
Le medie nazionali indicano che un bambino guarda circa due ore al giorno la Tv, vedendo 80 spot al giorno e circa 29.200 all'anno. La Tv comunica attraverso ritmi e tempi molto veloci che i bambini spesso non riescono a metabolizzare e a cui non riescono a dare significato, soprattutto i più piccoli. Inoltre i messaggi televisivi tendono a colpire la sfera emotiva, creando un clima e un ambiente attraente e piacevole.
I bambini sono quindi altamente esposti all'influenza e ai messaggi promozionali e "culturali" che la Tv propone. Un utilizzo eccessivo di questo strumento può essere rischioso, sia per quanto riguarda lo sviluppo e la crescita, sia per ricadute scolastiche.
Piccolo manuale di "autodifesa"
Cattive abitudini: guardare la TV durante i pasti; accendere la TV mentre il bambino fa i compiti; tenere la TV accesa in permanenza; far guardare ai bambini piccoli la Tv prima di andare a letto.
Indicazioni: insegnare ai bambini ad occupare il tempo in modo attivo e creativo; impedire che la TV diventi una sorta di riflesso che scatta in ogni momento di noia; la Tv non deve essere un ripiego, ma una scelta; stabilire una fascia oraria; stabilire una quantità di tempo al giorno; stabilire i programmi; non far tenere il telecomando ai bambini piccoli; vedere la TV assieme ai figli e trasformare questo tempo in un momento positivo di vita comunitaria (parlare e discutere con i bambini di quanto visto in TV); riflettere e distinguere tra finzione e realtà; confrontarsi sulle sensazioni ed emozioni provate dai bambini durante la visione di un programma; evitare la TV in camera dei bambini; controllare la distanza tra bambino e TV; è importante la presenza di una luce discreta; tenere sotto controllo il volume.
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